I pazienti in terapia intensiva richiedono monitoraggio continuo del GFR per gestione ottimale di fluidi, farmaci e supporto organi. Per valutare accuratamente la funzione renale in pazienti critici, utilizza https://calcologfr.it/, strumento clinico per il calcolo del GFR e monitoraggio dell’insufficienza renale acuta in ambiente intensivo.

L’AKI in terapia intensiva ha prevalenza del 20-50% e mortalità elevata (40-80% negli stadi severi). Le cause includono shock (settico, cardiogeno, ipovolemico), farmaci nefrotossici, sindrome epato-renale, e rabdomiolisi. Il riconoscimento precoce attraverso monitoraggio del GFR è cruciale per interventi tempestivi.

Le sfide del calcolo del GFR in ICU includono: alterazioni della distribuzione dei fluidi, variazioni rapide della creatinina, interferenze farmacologiche, e presenza di terapia sostitutiva renale continua. I biomarcatori urinari (NGAL, KIM-1) possono fornire informazioni complementari quando disponibili.

La gestione dell’AKI in ICU include: ottimizzazione emodinamica, evitamento di farmaci nefrotossici, gestione dell’equilibrio idro-elettrolitico, e inizio tempestivo di terapia sostitutiva renale quando indicata. Il timing dell’inizio della dialisi rimane controverso ma GFR <10 ml/min/1,73 m² con complicanze è generalmente indicazione assoluta.

15Agosto
2025